Generazioni

La lunghezza e la varietà della carriera di Adriano Celentano sono tali che uno ci può trovare tutta la sua vita, quella dei suoi genitori, e forse anche quella dei suoi figli, avendo pazienza. Quando ho visto “Asso” al cinema avevo 16 anni (DVD, 15 e 99). Quando ho capito che il testo di “Una carezza in un pugno” era un inno alla masturbazione, mi sono sentito ampiamente legittimato (45 giri, 4 euro, il venditore offre anche molti reggiseni). Ludovica Ripa di Meana, coautrice della sua biografia uscita che avevo 17 anni, mi piaceva parecchio, allora (“Il paradiso è un cavallo bianco che non suda mai”, 9 e 99). Come anche Giannina Facio, ritratta insieme a lui in un numero di Oggi con in copertina il terremoto dell’Irpinia (5 e 99). E poi a sei anni il mio calciatore perferito era Anastasi, con cui Celentano condivise allora un doppio poster dell’Intrepido (1 e 99). E lo Stereo 8 dei successi di Celentano secondo me mio nonno ce lo aveva, assieme a quello di Modugno, nella Lancia Fulvia (9 e 99). Quello che non sono riuscito a trovare su eBay è il Corriere della Sera di nove anni fa con la lettera in cui Adriano Celentano difese mio padre da una falsa accusa.